Ci ha lasciato il 6 maggio, all’età di 74 anni, il prof. Alessandro Tomei
Già Ordinario di Storia dell’arte medievale (L-ART/01), dal 2000 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, nell’arco di una lunga e luminosa carriera il Professor Tomei ha rivolto i suoi interessi scientifici soprattutto alla cultura figurativa centroitaliana fra Due e Trecento.
Attraverso un ricco e variegato ventaglio di saggi, monografie, articoli su rivista e cataloghi di mostre, ben noti alla comunità scientifica nazionale e internazionale, ha offerto fondamentali contributi alla conoscenza dei protagonisti di quest’importantissima stagione artistica - Giotto, Cavallini, Arnolfo di Cambio, Torriti, Rusuti - e di complessi figurativi di massimo rilievo, come la Basilica di San Francesco e la chiesa di Santa Chiara in Assisi, la cripta del Duomo di Anagni, il Sancta Sanctorum e le basiliche medievali di Roma. Un altro suo fecondo ambito di indagine ha riguardato i rapporti artistici tra la Francia e l’Italia nel corso del Trecento, in special modo per quanto attiene ai nessi culturali tra Avignone, sede papale, le città di Roma e Napoli.
Con la scomparsa di Alessandro Tomei la Storia dell’Arte Medievale perde un fine studioso, capace di affrontare temi di importanza cruciale per l’avanzamento degli studi del settore, nelle oltre 150 pubblicazioni edite, ma anche un maestro esemplare e un collega prezioso per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo nel proprio percorso accademico.